LIVE TRIGORIA Mourinho: “Difficile trovare una soluzione tra Nazionali e club. Zaniolo ora è più maturo” (TESTO)(VIDEO)

Oggi alle 15.00, il mister Josè Mourinho, risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di  Roma-Sassuolo (domani alle ore 20.45 – DAZN). Tuttoasroma seguirà l’evento con diretta TV dal profilo ufficiale facebook della società:

Cosa pensa del problema fra Nazionale e Club? “E’ un problema da tanti anni. E’ difficile trovare una soluzione, ci sono degli interessi diversi dei club e delle nazionali. Interessi diversi delle istituzioni, io ho deciso da tempo di non sprecare tempo per cose che non posso controllare. Non è facile accettare che un giocatore ha giocato giovedì alla mezzanotte e che arriva a Roma sabato mattina, ma siamo fortunati che è solo uno. Ci sono altri club con situazione più complicati. Ho deciso di non piangere e di essere positivo. Non c’è altro da fare”.

Complimenti per la millesima panchina. Su Zaniolo ha dimostrato di essere interessato al suo rilancio. Se lo aspettava già a questo livello? “Ringrazio la LMA per il riconoscimento, è una bella cosa finire nella Hall of Fame e ringrazio Sir Alex Ferguson, le sue parole sono ‘pesanti’, in senso positivo. Ringrazio anche Dionisi, visto che non abbiamo parlato ancora di Sassuolo. Devo dire che lo rispetto molto, così come questa nuova generazione di allenatori che fanno il percorso come il suo. Su Zaniolo, il club è stato cauto l’anno scorso. Già si parlava del fatto che avrebbe potuto giocare qualche partita l’anno scorso, la società è stata davvero cauta con lui. Lui con maturità ha aspettato il momento giusto. Non ha lavorato da subito con la squadra, non potevo venire in Italia prima del 1 luglio ma qualche mio collaboratore ha lavorato con lui qualche settimana prima. Tutto è già stato fatto l’anno scorso, l’evoluzione di quest’anno è stata tranquilla. Doveva superare le cicatrici emozionali che lasciano questi infortuni, in questo momento ha completamente dimenticato il problema che ha avuto, è fiducioso e sta bene. Buon per lui avere un ‘nuovo’ Carles Perez, il giocatore dei tempi del Barcellona non è mai arrivato a Roma e quest’anno vediamo un Carles fiducioso. Avere entrambi nella stessa posizione è fantastico. Farlo giocare falso nueve? Rispetto le idee di Mancini, quello che decide per Nicolò mi sta bene”.

Zaniolo le ricorda qualche suo giocatore che ha allenato in passato? “Più facile per voi fare paragoni, ma andrebbe fatto tra un ragazzo che oggi è due anni più grande, non c’è uno Zaniolo prima e post infortunio, ma uno Zaniolo con due anni d’esperienza in più. E’ un ragazzo sicuramente più maturo, c’è spazio per migliorare, sarei un allenatore scarso se non ho nulla da dare a un ragazzo di 22-23 anni. Ovviamente deve imparare a giocare con due moduli diversi, deve imparare tante cose che arrivano solo con l’esperienza ma mi sembra un ragazzo superprofessionale. Stando alle informazioni che avevo preso prima di arrivare me lo descrivevano come irresponsabile, ma non è così. Non mi piace fare paragoni ma un giocatore con un potenziale così… Non ce ne sono tanti”.

L’impatto di Abraham? Le sue parole sul rinnovo di Pellegrini? “E’ stato lei a dare a tutto il mondo l’indirizzo di casa mia? Pellegrini, per ogni giorno che passa, è più vicino a firmare il contratto. La mia idea è chiara, lui vuole restare. La vicenda è prossima a finire bene. Se non decide il suo procuratore, vi darò l’indirizzo di casa sua e lo potrete pubblicare sui giornali (ride, ndr). Scherzi a parte, il rinnovo è vicino. Vuole far parte del nuovo progetto. All’inizio volevo conoscere bene i giocatori, anche quando Dzeko era qui non avevo deciso chi era il capitano, volevo capire meglio il gruppo. Pellegrini con noi per tanti anni sarà il nostro capitano, Mancini il vice e Cristante il terzo. Deve essere un capitano per l’oggi e per il domani. Sono convinto che firmerà presto e posso dire che sarà il nostro capitano per tanti anni, affiancato da due vice. Su Abraham, mi aspettavo questo impatto ma c’è sempre qualche dubbio quando c’è un ragazzo che ha vissuto per anni in un altro ambiente, un ragazzo di Londra resterà sempre tale, quando escono da lì c’è sempre il dubbio sull’adattamento. Penso che gli piaccia davvero Roma, è già perfettamente integrato nella squadra”.

Cosa ne pensa del Mondiale ogni 2 anni? Mourinho è cambiato per la nuova scuola di allenatori? “Penserò al Mondiale quando allenerò una Nazionale. Non sono cambiato per loro, è l’evoluzione normale delle cose. Ultimamente, sono cambiati gli strumenti di analisi del gioco, è normale cambiare adesso. Il mio passato è da analista, andavo con carta e penna allo stadio e sperare di avere il video della gara. A livello di analisi, il calcio è completamente diverso. Oggi è diverso, non dico più facile, devi essere bravo a trattenere le informazioni che ti sono utili per la tua squadra. Il calcio è cambiato”.

Il GAP tra la Roma e le altre è calato? “Abbiamo giocato solo due gare, non venti. Dobbiamo pensare alla nostra strada, non a quelle degli altri. Se dopo venti gare, dobbiamo guardare la classifica vedremo il nostro percorso con un occhio alle altre, ora non è il momento per pensare ad altro che non sia la prossima gara. Siamo una squadra diversa dalle altre big, loro hanno già ambizioni definite, noi no. Noi siamo una squadra in crescita, sia io e tifosi siamo contenti di quanto fatto fin ora, ma dobbiamo stare tranquilli”.

Sta pensando al turnover? Se sì, chi è l’alternativa a Karsdorp? “No, non ci ho pensato perché sono concentrato sulla prossima. Domani non ci sarà turnover. Abbiamo zaniolo e Perez, se gioca lo spagnolo per me non è turnover: è così che funziona quando hai più giocatori bravi nella stessa posizione. Sul vice Karsdorp, abbiamo Reynolds e Ibanez che ha fatto il precampionato da terzino destro e lo può fare”.

Sulla gara di domani… “Il Sassuolo è una squadra molto difficile, lo dico dopo averli analizzati. Servirà giocare bene se vogliamo prenderci i tre punti. Andiamo con i migliori giocatori per vincere, non penso alla Conference League o alla situazione delle Nazionali. Sembrano aver recuperato tutti, siamo là”.

Una parola per descrivere i romanisti? “Appassionati, facile”.



FONTE: Redazione Tuttoasroma – R. Moilinari

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