
Eppure la partita di questa sera può essere un punto di (ri)partenza, per almeno tre ragioni. In senso letterale: inaugura il nuovo anno e l’auspicio è che ricalchi l’orma delle ultime gare di quello appena concluso. Nella rincorsa al livello che alla Roma compete, ma che raramente è stato sfiorato nella stagione in corso. E nella riappropriazione di un torneo che è sempre stato marchiato da impronte gialle e rosse (diciassette finali, nove trionfi), anche se ultimamente appaiono un po’ troppo sbiadite per incontrare il gusto romanista. Che è tradizionalmente quello della passione, della dolorosa tensione dei contrasti, degli orizzonti netti. E possibilmente di gloria. La nostra parte dalla Coppa italia. Da quelle che caratterizzano da sempre la storia di questo club e più ancora da quella che può indirizzarne il futuro prossimo. (…)
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