
COME MAPOU – Per certi versi la sua storia ricorda quella di Yanga–Mbiwa, arrivato a Roma inizialmente per fare la riserva è poi diventato un titolare. Rispetto al francese, però, Fazio ha più esperienza e ha iniziato prima ad essere utile a Trigoria. È sceso in campo 9 volte su 11, saltando la partita contro il Porto e quella contro la Samp in campionato, e se prendiamo in considerazione anche l’Europa League, ha giocato sei partite di fila accanto a Manolas, con tanto di gol all’Astra Giurgiu.
LA BANDA – Magari non sarà rapidissimo ma ha un piede sicuramente più delicato di quello di Manolas e la sua esperienza può essere un valore aggiunto. In campo e nello spogliatoio va d’accordo con tutti, capisce perfettamente l’italiano ed è anche il leader della «banda», cioè della colonia argentina della Roma, di cui fanno parte anche Paredes e Iturbe. Soprattutto quest’ultimo, che a Roma vive giorni non semplicissimi – anche – dai suoi consigli potrebbe trarre giovamento.
RÜDIGER, CI SIAMO – In questi giorni Fazio si riposerà ma al rientro dalla sosta al San Paolo sarà ancora lui a giocare accanto al greco, in attesa che Rüdiger torni a disposizione. Oggi per il tedesco sarà una giornata importante, visto che smetterà il lavoro solitario per riprendere quello in gruppo con la Primavera di De Rossi, che lo aiuterà nel recupero come fatto in passato per Strootman. Fermo da giugno per una lesione al crociato anteriore destro, Rüdiger giocherà anche un paio di partite con i ragazzi, per poi tornare a disposizione di Spalletti da fine mese. Con calma, visto le risposte che sta dando Fazio.










