
L’obiettivo è stato centrato con una giornata di anticipo e due gare ancora da giocare per i giallorossi: Roma-Juventus è stata una sorta di amichevole, nessuno si è fatto male e alla fine è stata festa doppia, con i bimbi in campo (e un baby Perotti già star col pallone tra i piedi). L’ultima sfida dell’anno, nella città emiliana da cui l’allenatore si è allontanato, servirà per fissare il 3° posto: manca un punto per la matematica. Finire sopra a chi la spunterà tra Lazio e Inter significa circa 5 milioni di euro in più dall’Uefa, che comunque tra qualificazione, premi partita e market pool garantirà almeno 50 milioni al club di Pallotta, per (ri)cominciare. Chiudere davanti avrebbe anche un valore storico importante, perché sarebbe la quinta volta di fila per i giallorossi sul podio della A: non è mai successo prima. Il primato è proprietà della Juventus per il 7° anno consecutivo e Di Francesco spiega il motivo: «Hanno una mentalità costruita negli anni, una società importante, solida, che riesce sempre a rimanere unita e a lavare i panni in casa. Hanno rabbia e voglia di vincere, ad ogni fallo entravano in campo con tutta la panchina, è la mentalità a volte un po’ eccessiva di fare le cose insieme». Come si colma il gap? «Bisogna migliorare la rosa, andare a prendere giocatori dove siamo meno forti e far sentire tutti titolari».
La formula magica dell’allenatore è un messaggio per Monchi, pronto ad accontentarlo: «Non è solo importante chi prendiamo, ma essere in accordo con il tecnico: io e Eusebio siamo la stessa persona». Continueranno insieme (sul rinnovo Di Francesco è sereno: «Troveremo l’accordo») con l’obiettivo di costruire una Roma di nuovo antagonista della Juventus in campionato, dove quest’anno ha pagato le energie spese in Champions, una squadra competitiva su tutti i fronti. Ancor meglio se si partisse dalla seconda fascia nella massima competizione europea: il terzo posto dell’Hoffenheim in Bundesliga è una buona notizia in questo senso, la cattiva è il Benfica secondo ai danni dello Sporting. La Roma deve tifare Real Madrid nella finale di Kiev e sperare che esca ai preliminari almeno una tra Benfica (ne fa 3) e Basilea (2). Speranze per spianarsi la strada del futuro.










