
SULL’ALTALENA – Anche perché come numeri Salah è addirittura partito meglio dello scorso anno (media gol di quest’anno 0,40, nello stesso momento della scorsa stagione era 0,33), anche se poi restano negli occhi i tanti errori (come quelli con l’Inter) e l’impressione che avrebbe potuto fare anche molto di più. «Sto cercando di migliorare su alcune cose, tra cui anche il colpo di testa e la fase difensiva – fa sapere lui dall’Egitto – La Roma? Oramai ci siamo messi alle spalle la delusione della Champions League. Anzi, questa potrebbe essere un’occasione per portare a casa finalmente un trofeo e vincere l’Europa League. Anche se la testa resta molto concentrata anche sul campionato, per dare fastidio alla Juventus».
QUANTI CONSIGLI – Salah quando va in nazionale lavora molto sui consigli che gli dà il c.t. Hector Cuper, ma anche su quelli di Mahmoud Fayez, il suo vice. Che fanno poi il paio con i suggerimenti che gli dà giornalmente Spalletti, uno che difficilmente ne fa a meno, complice la sua velocità e la sua capacità di andare in verticale. «Lui è dilaniante, ha questi strappi impetuosi che ti squartano in due, anche se in fase difensiva è l’opposto come vantaggi – ha detto un paio di giorni fa il tecnico della Roma – Palla al piede ti guarda in faccia, ti passa dentro, ti fa un buco nello stomaco e va di là. Ma di là bisogna poi vedere se hai un vantaggio o meno. Quando hai l’occasione per fare gol devi farlo, così come se puoi fare un passaggio decisivo. Se invece queste cose le sbagli tutte, allora bisogna tirare una riga…». Più chiaro di così. Ecco perché la Roma spera di ritrovare presto il miglior Salah.










