
Per Cannavaro & C. una sfida fatta soprattutto di sofferenza, visto che i Canguri allenati da quel volpone di Guus Hiddink si sono dimostrati più tosti del previsto (ai gironi fatta fuori la Croazia) anche se dal gioco piuttosto prevedibile. Morale della favola: quarti conquistati con minimo sindacale dagli azzurri, che non hanno certo brillato. Ma il bello per l’Italia deve ancora venire: il comodo 3-0 sull’Ucraina, il 2-0 (ai supplementari) ai danni della Germania padrona di casa in semifinale, fino all’ultimo atto: la conquista del quarto Mondiale a spese della Francia ai rigori. Una sorta di rivincita del Mondiale 1998, quando i Bleu eliminarono (ai rigori, appunto) l’Italia di Cesarone Maldini. E poi dell’Europeo 2000, in Olanda, con la beffa al golden gol di Trezeguet al 103′. E pensare che la Nazionale di Zoff al 90′ conduceva 1-0 e Del Piero aveva fallito due volte il gol del ko. Ma questa è un’altra storia.










