
ESTERNO AL FOTOFINISH – Discorso simile, con qualche incognita in più sui nomi alternativi, è quello relativo a Neres. Il brasiliano è stato il primo nome al quale il ds ha pensato dopo il doppio voltafaccia di Malcom e del Bordeaux. La prima richiesta dell’Ajax (50 milioni) ha costretto però a guardare altrove. Situazione analoga per Bailey. Ma Monchi (che nel suo staff ha riaccolto Pasquale Sensibile, già operativo da un mese, ndc) è un tipo paziente e vuole vedere come andrà a finire il play off di Champions tra l’Ajax e lo Standard Liegi (l’andata è domani). Gli olandesi sono favoriti ma, Spalletti insegna, a volte si può restare comunque scottati. E se l’Ajax venisse eliminato, il progetto di iper-valutare Neres nella massima competizione europea per poterlo poi vendere a cifre da capogiro la prossima estate verrebbe meno. L’Europa League, infatti, non è la Champions e la Roma, a quel punto, potrebbe tornare in gioco. Anche in questo caso le alternative (una di queste è Marlos) non mancano ma, rispetto al discorso del mediano che Monchi e Di Francesco vogliono prendere a prescindere dalla cessione o meno di Gonalons, l’arrivo di un esterno comporterebbe la partenza di uno tra Perotti o El Shaarawy, con entrambi che hanno più volte ribadito di voler restar nella capitale (l’argentino ha ricevuto alcune offerte dalla Spagna: Villarreal e Valencia). Per questo motivo, è un via-vai che se decollerà, lo farà negli ultimi giorni di mercato.
TORO SU GONALONS – A proposito di Gonalons: dopo aver rifiutato, per ora, le avance della Premier (Crystal Palace, Everton e West Ham), il centrocampista francese continua a ricevere offerte. In realtà, in questo caso, si tratta di un semplice sondaggio. A farlo è stato il Torino che guarda sempre con interesse anche Juan Jesus, un altro che ha puntato i piedi e che continua a rifiutare ogni destinazione. Ieri, uscendo dalla seduta di allenamento a Boston, il brasiliano ha risposto con un risata stizzita a chi gli chiedeva della sua permanenza o meno: «Dovete chiederlo a Monchi». Che per ora, anche off record, preferisce non replicare.










