
PARTENZE INTELLIGENTI – Se la decisione di prendere il mediano bypassa la cessione di Gonalons (che continua a puntare i piedi, rifiutando ogni destinazione), più complicato il discorso relativo all’esterno offensivo. La ricerca dell’«opportunità», più volte chiamata in causa da Monchi nell’ultima conferenza stampa con Olsen, si riferiva soprattutto all’attaccante. Perché in questo caso, prima di un’entrata, ci vuole realmente un’uscita. La Roma ha quattro attaccanti per le fasce più, eventualmente, Schick. Quindi se Perotti non parte, la Roma non si muove. E poco importa se in teoria in tre preferiscono giocare a sinistra e soltanto uno a destra: l’adattamento di Kluivert (che nel pre-campionato è stato schierato sempre a destra) fa sì che Di Francesco abbia già trovato la soluzione fai da te’. Soprattutto qualora non riuscisse ad arrivare ad una prima scelta. Perché se ci fosse la possibilità di prendere Neres – com’era accaduto con Malcom – la strategia dell’uno esce, uno entra, potrebbe essere anche rivista in corsa. Non accadrà invece per un piano B, tipo Marlos. O per l’attaccante rumeno, Man, della Dinamo Bucarest per il quale Monchi avrebbe offerto 11 milioni, come rivelato ieri George Becali. Condizionale d’obbligo, visto che la Roma ha smentito. Intanto Verde si trasferisce al Valladolid: prestito più obbligo di riscatto a 2 milioni.










