
Cioé? «Taison ha accelerazioni incredibili e le usa per aggredire gli spazi, Marlos è più bravo a dribblare nel breve, usando piedi e corpo. E poi lotta duro nei contrasti: viene dal calcio a cinque, è abituato a gestire il pallone negli spazi stretti».
Fa al caso della Roma, dunque. «Certo. Di Francesco ha fatto grandi cose in Europa l’anno scorso, deve confermarsi, ha un’ottima rosa ma quando devi affrontate tre competizioni servono almeno 18 giocatori dello stesso livello. Taison e Marlos giocano la Champions da tempo e sono pronti per la Serie A, sanno rischiare ma anche giocare con gli altri, che poi è il vero problema dei brasiliani…».










