
MANAGER — Dall’alto delle cinque lingue parlate (bosniaco, ceco, tedesco, inglese e italiano), Dzeko ha iniziato a ragionare sul suo post carriera e ha deciso di studiare per capire come funzionano tutti gli aspetti non sportivi legati alle società di calcio. Ha approfittato delle soste per la nazionale per andare a Sarajevo a sostenere gli esami, spesso ha fatto toccata e fuga anche dormendo poche ore a notte e lunedì, tra la preparazione delle partite contro Irlanda e Austria (se giocherà stasera sarà il calciatore con più presenze nella Bosnia) e il party per il primo compleanno del figlio Dani, è arrivato il tanto atteso pezzo di carta. Niente feste speciali, però: adesso lo attende la sua selezione, da domani sarà a Roma per preparare la sfida di domenica contro il Chievo. Di Francesco non ha intenzione di fare a meno del suo “Dottor Dzeko”.










