
Per battere Bologna e Chievo non c’è bisogno di Guardiola in panchina, quindi prendiamoci le nostre responsabilità. Troppi cambi? Forse si, sicuramente il mister sta sbagliando, quando le cose vanno male non si salva nessuno, ma abbiamo fiducia in lui. Le motivazioni dobbiamo trovarle nel quotidiano a Trigoria, guardandoci negli occhi».
Daniele ne ha vissuti molti di momenti cosi e dalla sua parte ha «il senso dell’esperienza che mi dice che ne siamo sempre usciti fuori: c’è tanto tempo e soprattutto l’obbligo morale di fare meglio».










