
Però avere coraggio non significa per forza avere ragione e stavolta Kolarov non ce l’ha. Primo, perché i tifosi sono, come ogni gruppo sociale, diversi fra loro: c’è chi capisce e chi no. Secondo, perché una cosa è saper giocare a pallone, altra è giudicare una partita. Terzo, il calcio non è fisica nucleare: è un gioco bellissimo proprio perché facile da seguire, tanto facile da avere milioni di appassionati che lo guardano anche perché lo capiscono. Infine, si potrebbe fare una domanda a Kolarov: [….] perché la Roma di fronte a una squadra molto più debole come l’Udinese, non ha trovato un minimo accorgimento tattico per superare il muro eretto dagli avversari? Ma a Kolarov chiediamo altro: una grande partita stasera, sua e dei compagni. E se arriverà, allora sì che non capiremo più niente di niente. […]










