
TRIS SERVITO – In campionato sono tre vittorie di fila, con scarto a crescere: 2-1 all’Inter, 3-1 al Napoli, 4-1 ai rosanero, che il gol lo hanno trovato sul 3-0, a giochi ormai chiusi. «Sarebbe importante anche non prendere gol, oltre che segnarli – continua El Shaarawy – dobbiamo essere bravi a difendere tutti insieme, però siamo soddisfatti. Io, come avevo detto in conferenza stampa, mi sono sempre allenato bene e cerco sempre di dare il mio contributo, e tutto questo sta pagando. Dove possiamo arrivare? Lontano, se diamo continuità alle nostre prestazioni, pensando partita per partita».
NON SOLO FORTUNA – Professa umiltà anche Leandro Paredes, nuovamente a segno con la maglia della Roma, un anno e mezzo dopo il gol di Cagliari, prima di andare a maturare a Empoli. «Il gol è stato fortunato – ammette il centrocampista argentino – adesso continuiamo così, pensando partita per partita. Giocando con Strootman e De Rossi posso solo migliorare. Dopo le voci di mercato, Spalletti ha fatto di tutto per farmi sentire importante, già dal ritiro di questa estate». E i risultati stanno arrivando: col Palermo Paredes è stato il giocatore che ha toccato più palloni, e quello che ha vinto più contrasti.
RIVINCITA – Ecco Emerson Palmieri, portato in Italia proprio dai rosanero, che però, dopo 9 spezzoni nel 2014-15, lo rimandarono al Santos. Ieri il terzino avrà fatto ricredere Zamparini, e forse Spalletti – che lo ha rilanciato dopo l’anticamera con Garcia, e fatto riscattare in estate – puntava sulla sua voglia di rivincita. «Non mi aspettavo di giocare, ma io cerco di farmi trovare sempre pronto». Per la prima volta quest’anno l’ha giocata tutta, i primi 45’ a destra, tenendo a riposo Florenzi, gli altri a sinistra, nel suo ruolo naturale, sostituendo un Juan Jesus che rischiava il secondo giallo e aveva problemi al polpaccio. L’Olimpico l’ha applaudito, lui si gode il momento, condividendo la gioia di Dzeko: «Siamo contenti per lui, adesso sta raccogliendo quello che merita».










