
Poi qualche anno dopo sarebbe iniziata proprio la guerra che ha dilaniato per anni i Balcani in lungo e largo. E quella guerra lì Kolarov e Srna l’hanno vissuta sulla propria pelle, se non altro perché erano bambini e certe cose da bambino restano nella mente per sempre. «C’è un rumore che continua a risuonare nelle mie orecchie. Se chiudo gli occhi riesco ancora sentirlo nitidamente. È qualcosa di terrificante», ha ricordato di recente il terzino giallorosso. Anche Srna i ricordi della guerra se li porta sulla pelle. Lui è originario di Metkovic, villaggio croato a ridosso del confine con la Bosnia. Insomma, quando scoppiò la guerra dei Balcani il fuoco era proprio lì, dentro casa.










