
«Abbiamo parlato molto, in maniera diretta, tutte le questioni sono state messe sul tavolo. Il nostro unico obiettivo è di migliorare in tutto quello che facciamo e ci lavoreremo tutti insieme, a partire da me, passando per il consiglio di amministrazione, i dirigenti, Monchi, Di Francesco, il nostro staff tecnico, fino ad arrivare ai giocatori e a tutti i dipendenti. Insieme non abbiamo raggiunto gli elevati obiettivi che ci eravamo prefissati e che abbiamo provato a centrare nelle ultime stagioni. Tutto questo deve essere migliorato. Insieme stiamo lavorando per affrontare questi aspetti. Se qualcuno non si impegnerà a essere parte di questo sforzo collettivo, allora qui non ci sarà più posto per lui». Un avvertimento per tutti.
Pallotta si è concentrato quindi sulla parte sportiva escludendo il discorso stadio dal quale comunque dipende l’impegno futuro del presidente americano duramente contestato in queste settimane dalla tifoseria. Di Francesco ha ascoltato le parole di Pallotta e qualche ora prima (martedì sera alla cena di Natale in Vaticano) non si era nascosto: «Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti, per primi ai miei ragazzi che possano trascorrerlo sereno. Per riuscirci è fondamentale fare una grande partita sabato sera». Poi è toccato a De Rossi: «Ci facciamo gli auguri anche tra noi calciatori, per tornare a essere felici in campo e invertire la rotta in campo».










