
Adesso, però, nei suoi pensieri c’è soltanto il Parma, la società che lo ha inseguito quest’estate, lo ha acquistato e gli ha consentito di rientrare in Europa. E anche se questa sfida contro i giallorossi per lui non sarà una partita come le altre, non c’è tempo né spazio per sentimentalismi o cose del genere. (….).
Ripensando alla sua carriera Gervinho aveva detto: «Quando ero alla Roma l’allenatore Garcia, un vero maestro, si raccomandava di correre e di non guardare, tanto prima o poi il pallone lanciato da Totti mi arrivava sui piedi». Il Parma non ha Totti (in Italia ci vorranno tanti anni prima di vederne uno come lui), però Gervinho, guidato dalla saggezza di Roberto D’Aversa, non si è mai sentito spaesato. Lo testimoniano i 5 gol realizzati finora. (…).









