
A indicarlo nella riunione riservata del «baretto» è stato Luca Da Ros, il 21enne interista che ha ottenuto i domiciliari dopo le sue ammissioni. Ma Ciccarelli, si legge nell’ordinanza d’arresto del gip Guido Salvini per rissa e lesioni aggravate, ha anche partecipato agli scontri. Le immagini di una telecamera di sorveglianza lo inquadrano alle 20.36 di Santo Stefano mentre zoppica ferito, «si tocca la gamba destra e si appoggia ad un cestino dell’immondizia». (…).
Alessandro Martinoli, 38 anni, di Marchirolo (Varese), fa parte del gruppo «Blood ad honor» della tifoseria del Varese che, con una trentina di ultrà francesi del Nizza, era venutoadare man forte agli alleati interisti. Era arrivato al bar «Cartoon» con «Dede» Belardinelli ed è stato tra gli ultimi a vederlo ferito, ma ancora vivo. Le telecamere lo immortalano mentre, «armato verosimilmente di coltelli, si scaglia contro i napoletani cercando di colpirli».
(…) La sera prima a Varese Martinoli era proprio in casa di Belardinelli, ha rivelato la vedova, a un vertice con altri 4 ultrà varesini e con Marco Piovella, un altro leader ultrà nerazzurro arrestato con due tifosi dell’Inter nelle scorse settimane perché accusato di essere uno degli organizzatori dell’agguato. Prima di entrare in ospedale, è a Martinoli che Belardinelli sussurra «Rouge, sono tutto rotto». Lui stesso lo racconta alla figlia dell’amico, non agli investigatori.










