
«Non me ne capacito, perché non è la prima volta che accade – è sconsolato, Di Francesco – quando dico che questa squadra non è guarita, mi riferisco proprio a questo: ha delle deficienze mentali che vengono fuori in queste occasioni. Non puoi buttare all’aria un 3-0 contro l’Atalanta». Dallo 0-3 al 3-3 finale, una frittata grossolana che annega il ritorno al gol di Dzeko (doppietta), l’ennesima bella prestazione di Zaniolo e la settima rete stagionale di El Shaarawy.
«È una partita che infastidisce per come si era messa e per come è finita, anche se il risultato resta positivo. Dovremo esser bravi a ripulirci delle scorie del secondo tempo in fretta, troppe volte questa squadra ci ha mostrato due volti contrapposti». Eusebio è preoccupato, ai limiti dello sfinito, rispetto a un gruppo dalla personalità bipolare. Durante la ripresa a Bergamo si è sgolato, in particolare con Kluivert, entrato al posto di El Shaarawy al 62’. «Me lo mangio negli spogliatoi» ha urlato il tecnico, “spiato” dal bordocampista di Sky. Dopodomani la Roma avrà subito la trasferta a Firenze, per giocarsi l’accesso alle semifinali di coppa Italia in una gara secca contro i viola.
E poi, domenica prossima, lo scontro diretto per il quarto posto, con il Milan, all’Olimpico (non ci saranno Cristante e Nzonzi che, ammoniti ieri, saranno squalificati). «Siamo delusi ma abbiamo preso comunque un punto – prova a vedere il lato positivo, Dzeko, tornato al gol – vogliamo superare il turno contro la Fiorentina, visto che è un obiettivo importante per noi. Manchiamo di qualità a volte e coraggio, ma personalità l’abbiamo. Io sono contento di essere uscito da un periodo difficile».










