
LE DIFFICOLTÀ Oggi non è in discussione il suo amore per la maglia («Mi piacerebbe essere un capitano che si avvicini a De Rossi», le parole del terzino in una recente intervista), ma il rendimento in campo: da esterno basso rischia di essere scavalcato. Nel 7 a 1 contro la Fiorentina le imbucate di Muriel gli hanno fatto girare la testa e Di Francesco si è reso conto di quanto Alessandro sia diventato irriconoscibile. Il tecnico sta pensando di spostarlo più avanti contro il Milan: uno tra Karsdorp e Santon ricoprirà il ruolo di terzino destro, mentre Florenzi giocherà in avanti. Attaccante se Eusebio dovesse tornare al 4-3-3, o esterno sulla trequarti se il modulo dovesse rimanere il 4-2-3-1. Il rendimento della squadra ha sicuramente influenzato anche quello del vicecapitano, ma l’ambiente da lui si aspetta carisma e continuità, attributi che al momento sono stati messi in stand-by.










