
L’ex numero dieci della Roma c’era riuscito a 18 anni e 6 mesi nel 1995. Una vita fa. Quel gol al Milan, il primo sotto la curva Sud, è un vero e proprio calcio alla crisi. A fine partita il centrocampista si è calato nei panni del veterano. «Meritavamo di più, ci sono state occasioni nitide per segnare e non ci siamo riusciti. Nulla però è da buttare, la prestazione c’è stata e venerdì c’è un’altra partita da vincere, a Verona contro il Chievo. La figuraccia con la Fiorentina è dimenticata? Dobbiamo dimostrare che in Coppa è stato solo un caso, dobbiamo lavorare per arrivare in Champions, che per noi è un obiettivo importante. Di Francesco ci ha aiutato? Ci ha spronato, ci ha chiesto di avere coraggio e ci ha detto che la tattica non conta più di tanto se non ci mettiamo qualcosa in più, ci ha spronati a fare bene, a dare una prova di carattere. Stavolta ci siamo riusciti ma non siamo stati molto fortunati».
CRESCENDO – Anche Karsdorp fa progressi. «Fisicamente devo migliorare un po’, dopo ottantacinque minuti sentivo crampi al polpaccio e flessore ma sto facendo meglio e lo sto facendo vedere. Sono un lottatore, sono tornato. Migliorato anche in fase difensiva? Devo migliorare in fase difensiva. Per me è stato difficile: arrivo, firmo il contratto poi ho avuto tre infortuni in poco tempo e la gente è diventata impaziente. Ora sono contento di riuscire a dimostrare il mio valore».










