
Potevo fare più gol in questa stagione ma ancora non sono arrivati – spiega il centravanti – E’ difficile per noi che ci sia una serata tranquilla. Ogni tanto smettiamo di giocare – e non so perché – come è successo negli ultimi 20’ del primo tempo, quando Mirante ha fatto una parata che ci ha salvato dal possibile 1-2. Quando non tocco palloni per 10 minuti poi mi perdo anche un po’. Speriamo che lo capiscano anche i miei compagni così mi danno ancora di più il pallone. Comunque dopo la brutta prestazione di Firenze abbiamo dimostrato di avere un’anima. La società ha parlato con l’allenatore e con noi.
Una squadra come la Roma non può fare figure del genere. Già contro il Milan abbiamo fatto vedere che siamo forti. Col Chievo abbiamo fatto il nostro non è mai facile vincere in A, soprattutto fuori casa, e quindi abbiamo fatto bene. La corsa al 4° posto ogni anno è complicata. Forse quest’anno ci sono più squadre, tutte meritano di stare là, però dobbiamo fare il nostro. Se noi non vinciamo, non importa quello che fanno loro». Il problema è il rapporto col pubblico da riconquistare. «Come i tifosi, anche noi dopo Firenze non siamo contenti. I tifosi sono il nostro dodicesimo giocatore, abbiamo bisogno di loro e speriamo che martedì ci siano tutti a tifare per noi, perché dovremo dare tutto” (…)










