
De Siervo ha in mente un piano industriale. L’obiettivo, nemmeno poi tanto nascosto, è quello di realizzare il famoso canale della Lega. Tutto passa per i diritti tv del triennio 2021-2024. C’è un anno e mezzo di tempo per studiare una strategia. L’altro punto nel programma di De Siervo è legato alla pirateria, qualcosa d’importante è già stato fatto, ma la strada è ancora lunga. Sempre oggi verranno eletti anche i restanti membri del cda di Lega, devono essere sostituiti Fassone del Milan e Antonello dell’Inter (il primo è decaduto dopo il cambio di proprietà dei rossoneri, il secondo per l’arrivo di Marotta già consigliere federale). Al loro posto dovrebbero approdare Baldissoni (grande elettore dello sconfitto Mammì nella seduta del 22 dicembre) e Scaroni, presidente delMilan.
LE SPINE Assemblea che si annuncia frizzante. Oggi si va nel vivo della suddivisione dei proventi dei diritti tv dai parte dei club. Entrerà in vigore la norma voluta da Lotti allo scadere del vecchio governo (pensata per i diritti ceduti per piattaforma e non per prodotto). Non a caso i due sottosegretari Giorgietti e Valente, attraverso la nuova legge delega, vogliono modificarla e attualizzarla alle esigenze sempre più crescenti del calcio moderno (basti pensare che nel 2008, quando è stata fatta la legge, pensare di vedere le partite sul cellulare era pura utopia). Si parlerà anche della suddivisione della caparra di 54 milioni versata circa un anno fa da Mediapro e tutt’ora ferma in un conto corrente che ha prodotto comunque interessi. Qualche noia la crea anche la vicenda IMG (agente di vendita per i diritti televisivi internazionali della Serie A) con la sua richiesta di risarcimento.










