
Quello che dovrebbe siglare il presidente della Roma insieme all’ad di Eurnova, Giovanni Naccarato (Baldissoni non c’è, impegnato di nuovo in Comune), sarà un «sales and purchase agreement» con una clausola legata all’approvazione. Virginia Raggi ha ormai rinnegato la contrarietà al progetto sbandierata fino al 2016, tocca convincere però la fronda dei grillini ostili, pattuglia rinvigorita dopo la retata di giugno. La variante dovrebbe arrivare in Aula a ridosso dell’estate.
«NON È IL MIO GIOCATTOLO» Pallotta ha parlato ieri, qualche problema sul “closing” ancora c’è: «Con Eurnova c’è un accordo da 2 mesi, purtroppo abbiamo a che fare con un avvocato poco ragionevole che continua a chiedere cose che non accetteremo. Lo stadio?Non sarà il mio giocattolo, sarà di una holding di proprietà del club». Il Pd intanto minaccia di denunciare il Campidoglio per avere ordinato al Politecnico di Torino, autore del parere sulla viabilità a Tor di Valle, di «distruggere» tutti gli atti e i documenti.









