
Una “vendetta” dettata quasi sempre da una sfrenata esultanza. Senza andare troppo indietro con gli anni ricordando Pruzzo e Di Bartolomei, negli ultimi tempi in tanti hanno mostrato le orecchie ai loro vecchi tifosi. Due volte è toccato a Destro (con le maglie di Milan e Bologna) così come a Osvaldo nel doppio periodo con Inter e Juventus. Lo scorso anno è stato il turno di Politano all’Olimpico nel pareggio con il Sassuolo. Guberti mise la firma sulla sconfitta giallorossa a Genova con la Samp, Colonnese sbancó la Capitale con la maglia del Siena, stessa sorte toccata nel 2009 al “livornese” Tavano.
La lista prosegue con Emerson, Bovo, Cerci, Vucinic, Bojan, Tachtsidis, Pivotto, Scarchilli e “Pierino” Wome, in grado di timbrare due volte tra Bologna e Brescia. Non se la sentirono invece di esultare Delvecchio e Di Francesco, rispettivamente ai tempi di Ascoli e Piacenza, così come i giovani Bertolacci e Caprari.










