
Perché a quanto pare sarà ancora lui a decidere i destini dell’elezione del dirigente che dovrà ereditare il posto che presto sarà lasciato vacante dall’ad interista Antonello, mossa resa necessaria dalla presenza nel consiglio anche di Marotta, originariamente in quota Juventus e oggi invece rappresentante del club nerazzurro.
Logica e buoni rapporti vorrebbero che si mantenesse il posto per una delle cosiddette grandi: così da un gruppo di club è nata l’idea della candidatura di Mauro Baldissoni, tecnicamente uno dei professionisti più preparati tra tutti quelli che frequentano la Lega. E ovviamente il proprietario della Lazio s’è messo di traverso e ha cominciato l’immancabile opera di (im)moral suasion, la disciplina in cui non conosce proprio rivali. (…)
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