
Ancora una volta dunque l’immagine diventata icona delle persecuzioni naziste viene sporcata di antisemitismo per via dello sport. Già nell’ottobre del 2017 gli Irriducibili della Lazio imbrattarono la curva Sud con adesivi razzisti. Un campionario della vergogna appiccicato ovunque con scritte antisemita come: “Romanista ebreo”, “romanista Aronne Piperno”, e immagini appunto di Anna Frank con la maglia della Roma. Sulla vicenda la procura di Roma aprì un’inchiesta per istigazione all’odio razziale mentre il Tribunale federale nazionale della Figc sanziono la Lazio con un’ammenda di 50mila euro. Quanto alla scritta apparsa invece, sono gli investigatori della Digos ad occuparsene ed è nella tifoseria biancoceleste che, inevitabilmente, si stanno concentrando le indagini. Laddove venissero individuati in queste ore, gli autori avrebbero garantito il Daspo della questura per motivi razziali. Durissima la risposta a questo gesto da parte della politica. «Ancora una volta alcuni delinquenti usano il calcio per lanciare i loro squallidi insulti. Il derby di Roma deve essere un momento di grande partecipazione, agonismo, rispetto e anche ironia. Il resto è solo un’ignobile dimostrazione di ignoranza», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Dello stesso tenore il messaggio che affida a Twitter la sindaca Virginia Raggi: «La scritta su un muro comparsa vicino il Circo Massimo mi fa orrore. Questo schifo non è tifo, non è calcio. Ringrazio i Pics della Polizia Locale di Roma Capitale per l’immediato intervento di rimo-zione della vile scritta». La polizia locale, infatti, in pochissimo tempo, ha rimosso l’ignobile scritta, tanto quanto quella apparsa sui muri della Garbatella in mattinata: “Nel forno che vorrei froci, zingari e giudei”, accompagnata da una svastica. Malgrado la scritta, resta confermata la partita in serale: il derby si giocherà come inizialmente previsto dalla Lega di Serie A domani alle 20.30.










