
Se la Roma stasera sarà fuori dalla Champions, seppur nella consapevolezza che il traguardo minimo della qualificazione agli ottavi era stato almeno in questa competizione comunque già raggiunto, i dirigenti procederanno ad un’altra rivoluzione, l’ennesima dell’era pallottiana. E dietro le quinte restano salde le figure di Paulo Sousa (mistero sulla sua presenza allo stadio stasera, ma a Difra non darebbe fastidio), di Ranieri, di Donadoni, di Panucci. Ma se, passando nelle porte girevoli, la squadra sbucherà (nuovamente) nel salotto buono delle prime otto del calcio europeo, allora forse la banda tumefatta dal derby e da altre inquietanti prestazioni in questo perenne ottovolante, magari troverà un po’ di pace, e il traghettatore tanto citato in queste ore sarà ancora lui, Eusebio, l’araba fenice più resiliente che c’è: roba da riscrivere la storia dei miti greci. (…)
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