
Il pensiero ti conforta, la Roma si era persa e papà Claudio l’ha presa per mano, la porterà fuori dai pericoli e la riconsegnerà in mani più salde, speriamo nei primi quattro posti della classifica. Non c’è più l’allenatore, non c’è più il ds, non c’è più neanche il medico, ma la Roma ha preso solo lui, che oggi è anche presidente e amministratore delegato, è direttore e impiegato, è giardiniere e calciatore, è un po’ la Roma tutta. La società resta alla finestra, mancano 11 partite alla fine di questa stagione travagliata e nel frattempo prepara l’ennesima rivoluzione. Tutto normale, insomma, ma anche no. Ma non è questo il momento dei bilanci. (…)
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