
A Trigoria tacciono, dal primo all’ultimo. E se qualcuno fa semplicemente notare che sarebbe il caso di anticipare le decisioni, rispondono pure un po’ piccati. Non pretendiamo risposte con nome e cognomi, ma per la Roma e la sua gente, un po’ di chiarezza e decisionismo, piuttosto che la confusione che in ora pare albergare dalle parti di Trigoria. Al momento, l’unica cosa che ci risulta con ragionevole certezza, è che tra la fine di questo mese e l’inizio del prossimo, Pallotta volerà a Londra dove lo raggiungeranno i massimi dirigenti giallorossi. E, molto probabilmente, anche Franco Baldini che avrà concluso il suo inverno, si fa per dire, sudafricano.
Il direttore sportivo Già, Franco Baldini. Sarà ancora lui a ristrutturare la Roma? Sabatini, Fenucci, Gandini, Monchi, sono stati tutti nomi segnalati dall’ex dirigente romanista. Ecco, il punto è quell’ex che non è ex. Perché James Pallotta quando deve prendere una decisione, la prima telefonata continua a farla a Baldini. E la cosa non può che risultare anomala, in particolare per chi lavora a Trigoria. Per dire: se la dirigenza decidesse di fare un passo indietro e richiamare, come auspicato in questo momento anche dalla piazza, Walter Sabatini, l’unica possibilità per una risposta positiva, sarebbe legata a un’uscita definitiva di Baldini. Peraltro c’è da dire che in questo momento non c’è nessuna intenzione di richiamare l’ex direttore sportivo. Perché la dirigenza italiana, il Ceo Fienga e il vicepresidente Baldissoni, il direttore sportivo lo hanno già scelto: Ricky Massara, certificandone la promozione nel comunicato di addio a Monchi. (…)
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