
“I due anni che ho passato a Roma non li cambio, non me ne pento perché mi sono serviti per crescere a livello professionale. Quello del Circo Massimo mi sembra assurdo prenderla come una dichiarazione, non credo che sia giusto, era una battuta con un tifoso. Sono andato via prima dalla Roma per una semplice ragione: avevamo capito che l’idea della proprietà era diversa dalla mia”.
Il presidente pensava che per finire la stagione al meglio ci volesse una cosa e io ne pensavo un’altra. Io solo posso parlare bene di Pallotta e di tutti quelli che mi hanno portato a Roma. Mai sentirete una parola mia contro la Roma. Quando abbiamo capito che la strada era diversa abbiamo deciso di fermarsi. Il primo anno con la Roma è stato bellissimo e a me ha fatto tanto piacere lavorare là”.










