
De Vito è sempre stato uomo forte del Movimento 5 Stelle a Roma. Non è solo l’ormai ex Presidente dell’Assemblea di Roma Capitale, è anche l’ex capogruppo del Movimento in Comune (all’epoca della Giunta Marino), è il primo candidato (sconfitto) del Movimento a sindaco della Capitale, è l’uomo che ha sfidato (anche qui perdendo) Virginia Raggi nelle primarie pentastellate, è il fratello di Francesca, consigliera del Movimento alla Regione Lazio eletta alle elezioni dello scorso anno. Insomma è un esponente di primo piano (e della prima ora) del partito guidato da Luigi Di Maio. Immaginare quindi che la maggioranza non esca proprio benissimo dalla vicenda è esercizio fin troppo semplice. Ma proprio nelle pieghe delle lotte interne al Movimento che invece possiamo trovare più di un barlume di luce. Infatti De Vito, come ricordato proprio da Virginia Raggi ieri sera a Porta a Porta, non può essere considerato un amico della prima cittadina. Da molti veniva considerato alternativo alla sindaca, e non è un mistero come nel “clan” di Luca Parnasi si puntasse proprio su di lui come futuro sindaco della città. (…)
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