
«Mi sono espresso in una maniera che è stata male interpretata», ha scritto Zaniolo Jr. «Sono un giocatore della Roma, un professionista e mi esprimo in campo. Ho sempre pensato a giocare impegnandomi al massimo per aiutare la squadra e la società a raggiungere gli obiettivi stagionali. Poi ci sono altri professionisti, come il mio agente e la dirigenza, che si occupano dei contratti e che sapranno gestire al meglio la situazione». (…)
Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo alle «sirene». Quali? Innanzitutto tre: Juventus, Real Madrid e Manchester City, tutti pronti a offrire 50 milioni. Inutile dire che offrirebbero uno stipendio più alto, ma nel 2020 ci sarà l’Europeo e a Zaniolo serve stare in campo. Non è un caso che il c.t. Mancini ieri abbia detto: «Non so se sia consigliabile rimanere a Roma anche senza Champions. Ciò che so è che l’importante è che continui a giocare sempre come sta facendo ora. È bravo ma deve imparare tanto».
Perciò il nuovo contratto è d’obbligo, con un punto d’incontro tra domanda (2,3) e offerta (1,6) intorno ai due milioni più bonus che lo porti a firmare un quinquennale fino al 2024. Poi, tutto dipenderà dal bilancio (si parla della necessità di realizzare 60 milioni di plusvalenze), anche se i primi indiziati all’addio sono Manolas e Under, sperando di poter dare via anche Nzonzi e Pastore. (…)










