
I SOLDI – In fondo non c’è alternativa. Pronti per forza. Pronti con Thomas Vermaelen, convocato da Luis Enrique per l’amichevole di Londra contro il Liverpool, ma non lontano dal diventare ufficialmente giallorosso. Appuntamento all’inizio della prossima settimana: «Siamo molto avanti, ma non è ancora fatta – ancora Spalletti –. Ci può dare tanto, qualità ed esperienza». Quello che potrebbe regalare l’accesso ai gironi di Champions è un conto in banca migliore, ovvio. Venti milioni, questa è la differenza tra l’eliminare il Porto oppure retrocedere in Europa League. Il conto è presto fatto. Dieci milioni entrerebbero comunque in cassa, anche in caso di k.o. col Porto: è il paracadute Uefa, ai quali va aggiunto un market pool per l’Europa League di almeno 5 milioni (può salire fino a 10). In caso di successo, invece, va calcolato un incasso garantito di circa 35 milioni (e siamo al +30 di cui sopra): 12 di premio Uefa per l’accesso ai gironi, qualcosa sopra i 20 di market pool minimo. La stima è fatta per difetto: il numero non è calcolabile con precisione e potrà crescere in base all’andamento di Juve e Napoli (più strada fanno, meno incassa la Roma). Il tutto al netto del botteghino e dei premi-risultato.
OBIETTIVI – In soldoni: è una differenza meno abissale rispetto al passato, grazie al paracadute dell’Europa League. Ma il 20 è comunque un numero che rallegrerebbe Pallotta. E darebbe la spinta per l’ultima settimana di mercato. Borja Valero è il giocatore individuato per rinforzare il centrocampo, colpo che però comporterebbe l’addio di Paredes. Occhio pure a Diawara: il guineano resta in orbita Roma. E ancora: dentro un terzino destro e un esterno offensivo, nello specifico Ziyech, che Sabatini tiene in stand by da settimane. Il quadro è chiaro, basta metterlo in pratica. Basta riuscire lì dove fallì Napoleone.










