
Tornando allo dossier Stadio, oltre l’affermazione che esiste un solo progetto in discussione, in Conferenza sono anche “stati confermati” i tempi per l’approvazione della “variante urbanistica, della valutazione ambientale strategica (Vas) e della valutazione di impatto ambientale. La seduta di ieri era dedicata essenzialmente alle questioni inerenti il paesaggio e i vari vincoli. E piatto forte è stata la relazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che aveva evidenziato una serie di criticità nelle procedure adottate in Regione e Comune proprio su Vas e Via e alcuni forti perplessità in merito all’altezza delle torri e a possibili preesistenze archeologiche. Durante la discussione, dal rappresentante dello Stato che ha parlato per il Ministero dei Beni Culturali sono state avanzate solo due richieste: un’analisi prospettica paesaggistica sull’impatto delle torri (presentata il 16 novembre) e la necessità di eseguire indagini archeologiche.Al contrario, sempre il rappresentante dello Stato ha annunciato che i rilievi avanzati dal Ministero dei Trasporti nella seduta del 10 novembre sono in via di soluzione. Passaggio importante poi dell’Autorità di Bacino del Tevere sul rischio idraulico: oltre una riperimetrazione più puntuale delle aree, si è ragionato sulla necessità che le opere di messa in sicurezza possano essere antecedenti e non contestuali all’apertura di tutti i cantieri e, per questo, l’Autorità ha chiesto un incontro tecnico con la Roma. E da ora partiranno tutta una serie di tavoli tecnici bilaterali, mentre oggi la delegazione romanista sarà ricevuta in Campidoglio. La Conferenza, quindi, si riunirà nuovamente al termine di questa fase.










