
DOPPIETTA – La goleada contro il Viktoria Plzen ha permesso alla Roma di rimettere a posto i conti con l’Europa. Erano sei anni, esattamente dal novembre 2010, infatti, che la Roma non vinceva due gare consecutive in campo europeo. L’ultima volta accadde con i 3-2 rifilati al Basilea e poi al Bayern Monaco (il 23 novembre 2010) all’Olimpico nel girone di Champions League: sei anni e un giorno dopo, per un totale di 2.193 giorni. L’allenatore della Roma all’epoca era Claudio Ranieri, che sfiorò lo scudetto. I giallorossi, questa volta nella cornice meno prestigiosa dell’Europa League, sono riusciti a centrare due successi di fila: il 2-4 ottenuto in casa dell’Austria Vienna e la vittoria per 4-1 ai danni del Viktoria. E le vittorie in Europa potevano essere anche di più, se la Roma non si fosse fatta raggiungere all’Olimpico dall’Austria Vienna dopo essere stata in vantaggio per 3-1.
MACCHINA DA GOL – Spalletti ha sempre puntato molto sulla capacità offensiva della sua squadra. La Roma è la squadra più pericolosa di tutta la Serie A, imposta cento attacchi a partita, con una media di 18 tiri a gara, con 2,3 reti ogni 90 minuti. Spalletti ha costruito una macchina da gol puntando sulle qualità dei suoi interpreti. Ha rilanciato Dzeko, migliorato tatticamente Salah, trovato la giusta posizione a Perotti. Tutto questo porta la Roma ad avere il maggior numero di soluzioni offensive della Serie A, con in più un centravanti vero rispetto alla passata stagione, quando Dzeko con l’arrivo di Spalletti perse gradualmente il posto da titolare. Il bosniaco infatti è il giocatore che tira di più in porta di tutta la Serie A. Fondamentale anche il ruolo di Salah, che nelle ultime partite è stato meno incisivo sotto porta, dopo la tripletta al Bologna. L’egiziano è il giocatore che tenta più passaggi decisivi in Serie A. Il lavoro di Perotti è preziosissimo in chiave tattica, anche se l’argentino non ha numeri di grande bomber. Quello realizzato al Viktoria Plzen è stato il suo primo gol su azione in questa stagione. Prima di giovedì aveva segnato solo su rigore. Il contributo di gol è arrivato anche da El Shaarawy e Totti, mentre i centrocampisti hanno inciso meno rispetto al passato.










