
La Roma ha staccato la spina troppo presto, concedendo già nei primi 45′ al Pescara un paio occasioni per riaprire la partita. Il pensiero del derby è entrato inevitabilmente nella testa dei giocatori, soprattutto di chi, come Rudiger e Nainggolan, si è beccato due ammonizioni evitabilissime nel primo tempo. E la ripresa è stata vicina a trasformarsi in incubo dentro il congelatore dell’Olimpico. Mentre i giallorossi si sono dimostrati per l’ennesima volta un gruppo incapace di gestire le proprie emozioni e i momenti, dall’altra parte i ragazzi di Oddo, imbottiti di ex romanisti, hanno preso coraggio. Giocando bene come fanno da inizio campionato, ma anche stavolta raccogliendo nulla alla fine. Dai e dai, il gol degli abruzzesi è arrivato: dopo due miracoli di Szczesny sugli ex Pepe e Verre, Memushaj all’ennesima ripartenza nelle praterie difensive della Roma ha battuto il portiere polacco.A quel punto il successivo rigore di Perotti (sei su sei realizzati) avrebbe dovuto scacciare via le paure e invece non c’è stato neppure il tempo di risistemarsi, con l’ingresso di Totti dopo quello di De Rossi, ed è arrivato il 3-2 di Caprari. L’ennesimo ex a timbrare il cartellino.
Non del tutto convincente anche la gestione complessiva del match da parte di Spalletti. Visto l’infortunio di Paredes, ci stava di affidarsi a Gerson in avvio, per vedere di che pasta è fatto il brasiliano, ma il tecnico è intervenuto tardi,quando ormai era chiaro che il canovaccio della partita stava diventando pericolosissimo. L’equilibrio ritrovato con la difesa a tre e mezzo, complice lo stop di Manolas, è stato messo da parte: se giochi con due ali prestate al ruolo di terzino come Bruno Peres ed Emerson, per giunta senza la copertura di De Rossi in mezzo al campo, è inevitabile che gli avversari trovino più spazio per colpire. La Roma torna ad avere il migliore attacco del torneo con 33 gol segnati, ma la casella delle reti incassate (16) è un chiaro segno di come le ambizioni da vertice siano a fortissimo rischio. Comunque l’Olimpico resta un grande amico dei giallorossi (sette vittorie su sette) e sempre qui, sulla carta in trasferta, domenica prossima arriverà un’altra risposta importante sul campionato. Per entrambe le romane.










