
La sfortuna vuole che il lato sia identico e il guaio, perciò, doppio. Perché riaprire una vecchia ferita, in questi casi, allunga i tempi di recupero e il rischio per la Roma è di perdere il giocatore ben prima della fatidica Coppa d’Africa, che vedrà l’egiziano impegnato da inizio gennaio (il debutto ufficiale è il 17 contro il Mali, ma il raduno sarà almeno una settimana prima) fino alla possibile finale del 5 febbraio.Insomma, Salah potrebbe guarire e partire subito, lasciando un vuoto nell’attacco giallorosso per quasi due mesi di fila. Il mercato è la soluzione a lungo termine, adesso però il problema da risolvere riguarda l’attualità, visto che si sospetta una distorsione con probabile lesione alla caviglia con conseguente forfait nel derby. Un brutto colpo per Spalletti che dovrà fare a meno di uno dei titolari del tridente più prolifico del campionato: 8 gol lui, 5 Perotti e 12 Dzeko nell’arco di 14 giornate di Serie A. Salah le ha giocate tutte, 9 per intero, perché le sue caratteristiche sono perfette proprio quando gli avversari calano e possono essere bruciati in velocità. Il più simile tra i possibili sostituti è El Shaarawy, che non sta certo vivendo un periodo brillante ed è reduce da un infortunio muscolare.
Per di più ieri non ha forzato i carichi di lavoro, proverà a farlo nei prossimi giorni e, se tutto filerà liscio, solo sabato dovrebbe riprendere gli allenamenti con il gruppo, cosa che non gli garantirebbe una maglia da titolare. Certo, un gol alla Lazio gli restituirebbe la fiducia che nella seconda della scorsa stagione lo aveva riportato in copertina dopo essere stato troppo a lungo in penombra tra Milan e prestiti vari. Il Faraone avrà un motivo in più per accelerare e riprendere a segnare come nei primi mesi in giallorosso. Spalletti sta pensando anche ad altre soluzioni tattiche, considerando pure il minutaggio di El Shaarawy e i rischi di “usurare” un giocatore al rientro da un ko muscolare con gare pesanti da disputare fino alla sosta natalizia: l’opzione Totti è più che una suggestione. Forse addirittura dal 1′, ma ipotizzare una staffetta con Stephan è plausibile, e romantico. Il capitano in campo darebbe lustro a un derby spento sugli spalti. Iturbe è l’unico altro attaccante disponibile in rosa, ma parte dietro a tutti nelle gerarchie e si accomoderà su una scarna panchina. Salah oggi saprà se prenotare un posto in tribuna.


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