
E, come già accaduto in partite di questo campionato, sarà utilizzata la tecnologia ai tornelli per identificare eventuali persone che non possono accedere all’Olimpico o anche ricercate per altri reati. Le aree di sosta per le auto dei tifosi dovrebbero essere le stesse indicate dall’ inizio dell’attuale stagione e cioè quelle di Viale della XVII Olimpiade, piazzale Clodio e Tor di quinto. Ma se ne potrebbero aggiungere altre. Tutte saranno blindate da polizia e carabinieri per impedire contatti fra romanisti e laziali, che già in passato hanno dato vita a agguati e ferimenti. Gli accessi allo stadio saranno anche per questo motivo rigorosamente separati, come anche i percorsi di arrivo all’Olimpico. Particolare attenzione anche per le aree di sosta destinate a chi arriverà in scooter. Sul fronte della viabilità si annuncia una domenica comunque complicata. Per motivi di sicurezza proprio il lungotevere nella zona di ponte Duca d’Aosta potrebbe essere chiuso al traffico prima e dopo il derby. Stessa sorte per altre strade sempre nel quadrante di Roma nord. Ma tutto ruoterà sul comportamento dei tifosi. «Derby Lazio-Roma banco di prova per la questione delle barriere? Sì. potrebbe rappresentare un segnale per la Prefettura e per tutti gli organismi tecnici che devono valutare», conferma, Alfano secondo il quale «il prefetto farà tutte le valutazioni tecniche necessarie sulle barriere. Di certo noi dobbiamo salvaguardare la vita e la salute delle persone. Dobbiamo dare sicurezza – dice ancora il ministro – su questo non può esserci nessun tipo di transazione, bisogna essere chiari, duri e leali: se non ci sono condizioni di sicurezza piene non si può modificare nulla. Facciamo conto che si tolgano le barriere e l’indomani succeda un incidente: che facciamo, ricominciamo da capo?».










