
Ma lo sfottò rimbalza sulle radio private, tra telefonate e messaggi arrivati alle varie redazioni. E si sottolinea come la Roma abbia vinto il suo quarto derby consecutivo in campionato, con la Lazio che non riesce a vincerne uno dalla finale di coppa Italia. “L’ultima stracittadina con un loro successo è quella contro il Frosinone, il 4 ottobre del 2015”, o ancora “A forza di ricordare la ‘coppainfaccia’ si sono dimenticati come se vince un derby. Quella è diventata una maledizione per loro”. La scena più divertente l’ha regalata un vigile urbano in tribuna: sulle note di “Ma che sete venuti a fa’”, ha cominciato a saltare in maniera plateale, con una gestualità buffa che ha fatto impazzire il web, attirando migliaia di visualizzazioni.
E Ruediger – seppur assente per il matrimonio del fratello – ieri pomeriggio è stato uno dei più osannati dai circa 4mila tifosi che hanno invaso il Tre Fontane per l’allenamento a porte aperte deciso da Spalletti. Una festa, tra cori, fumogeni e applausi agli eroi del derby appena vinto – Strootman e Nainggolan su tutti – ma senza gli ultras, assenti perché nella mattinata di ieri è morto uno storico tifoso della curva. Si chiamava Giorgetto, faceva parte del gruppo dei Fedayn, ed è lo storico ideatore dei cori della Sud.










