
Dalla capitale si aspetterà l’evolversi degli eventi, perché se Fabregas finirà sul mercato allora potrebbero aprirsi delle corsie privilegiate. Il Chelsea non ha intenzione di cedere il giocatore ad una rivale in Premier League (l’Arsenal si era già fatto avanti) e difficilmente si può immaginare un ritorno in Spagna nel suo amato Barcellona o dagli acerrimi nemici del Real Madrid. Escludendo il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund in Germania, l’Italia rimane tra i campionati più competitivi in cui trasferirsi. I dollari dei paesi esotici possono ancora aspettare, sempre se ci sia qualcuno a pareggiare lo stesso ingaggio (6 milioni netti a stagione circa) che il Chelsea dovrà garantirgli fino al giugno del 2019. La Roma dalla sua parte è convinta di partire in vantaggio sul Milan, ancora in attesa di sistemare le vicende societarie legate al closing, e sulla Juventus, non proprio la squadra che suscita la maggior simpatia all’ex Conte. Inoltre i giallorossi possono contare sull’ottimo rapporto con il club londinese e con Marina Granovskaia, braccio destro del patron Abramovic.
Legame portato avanti nel recente passato da Walter Sabatini, a cui in estate furono chiesti almeno 2 dei pezzi pregiati della rosa romanista: non sarebbe difficile immaginare che i discorsi eventuali su Fabregas potrebbero spostarsi anche su qualche promessa (opzione) futura su Rüdiger o Nainggolan. L’idea di portare la semplice idea al passo successivo però è ancora in fase di valutazione. Oltre alle alte cifre che girano intorno all’ingaggio (alla Roma costerebbe 3 milioni netti soltanto per i prossimi 6 mesi) non sono ancora stati avanzati contatti diretti con il giocatore per capire voglia e disponibilità di un trasferimento nella capitale, dove comunque troverebbe qualche faccia conosciuta. Non tanto per i 6 mesi passati al Chelsea con Salah, quanto per i trascorsi all’Arsenal con gli amici Szczesny e Vermaelen. Un altro fattore positivo, all’inizio di una montagna che però è ancora tutta da scalare.










