
ATALANTA, BOLOGNA E GENOA – Con una serie di accelerate, lavorando su tavoli diversi, il Torino ha superato la concorrenza di Atalanta, Bologna, Genoa e soprattutto Lione. In questo momento il club granata è in pole. E l’ancora recente definizione degli affari Ljajic-Bruno Peres (due trasferimenti in senso inverso, a titolo definitivo), insieme con il prestito di Iago, rappresenta la prova più chiara dei buoni rapporti tra Torino e Roma. Ebbene, dopo una lunga serie di contatti ai vertici dei due club, la Roma si è infine detta disposta a cedere Iturbe in prestito con diritto di riscatto (e a privilegiare, nel caso, il club granata), ma a una condizione. Una precisa condizione. Ovvero: l’acquisto anticipato di 6 mesi, da parte del Torino, di Iago Falque. Per lo spagnolo, Cairo vanta un diritto di acquisto a cifre prefissate (6 milioni), esercitabile entro la fine della stagione. Il rendimento di Iago, assolutamente positivo (a cominciare ovviamente dai 7 gol segnati in campionato, oltre ai 3 assist decisivi), sta già facendo pendere la bilancia a favore di un suo trasferimento in granata a titolo definitivo. Il Torino ha chiesto di aggiungere al prestito di Iago quello di Iturbe, ma la Roma ha alzato il muro: per ragioni innanzi tutto economiche, legate alla necessità di fare cassa, il club giallorosso si è detto disposto ad “affittare” il nazionale paraguaiano solo a patto che il Toro versi già a gennaio quei 6 milioni per Iago. Come è facile immaginare, le trattative si stanno ora surriscaldando tra richieste di sconto da parte dei granata e smorfie scandalizzate da parte dei giallorossi. Insomma, si prevede un bel braccio di ferro, nelle prossime settimane, per trovare una quadra economica tra i versamenti per lo spagnolo (entità e rate) e l’emersione della cifra del diritto di riscatto per il paraguaiano. Ma, concettualmente, la doppia operazione Iago-Iturbe farebbe davvero comodo a tutti: sia per ragioni finanziarie, sia per le esigenze di Mihajlovic. E la Roma ha anche già appurato l’assoluto gradimento di Iturbe per il Torino: il ragazzo ha massimo rispetto del club giallorosso, ma sa anche che con Sinisa tornerebbe a giocare con buona continuità e potrebbe rinascere. Morale: il Toro oggi come oggi è nettamente davanti alla concorrenza, e favorito. Se non tirerà troppo la corda sui soldi per Iago, e se le tempistiche non si allungheranno a dismisura con il rischio per i granata di essere sorpassati a destra da un club concorrente, a gennaio Mihajlovic avrà il suo jolly in più. Di qualità. E motivato il giusto.










