
ANCORA TEMPOREGGIATORE – Spalletti è consapevole di avere il coltello dalla parte del manico. Ha la piazza dalla sua parte, sa di essere un ottimo tecnico che impiegherebbe poco, qualora volesse, a trovarsi un’altra squadra. Tuttavia quando parla del suo amore per Roma è sincero. Vuole vincere qui. Si sta però rendendo conto che il gap con la Juventus anziché diminuire sta aumentando. Nel triennio di Garcia mai la Roma a Natale si era trovata così distante dalla prima in classifica. Lo scorso anno, con Rudi già in crisi nera ma con un girone di Champions superato, si trovava a -4. Nella stagione precedente era a -3 e nel 2013-14 a –5. Gli effetti del ko nel preliminare di Champions col Porto sono già stati tangibili nell’ultima sessione di mercato. Dai rinnovi rimandati che ogni giorno che passa ristagnano sempre di più (il più problematico rimane quello di Manolas che per meno di tre milioni netti all’anno, ai quali aggiungere cospicui bonus, non ne vuol sapere di firmare) alla campagna di rafforzamento, che gli ha regalato a fine agosto appena 4 centrocampisti di ruolo mentre le rivali ne possono disporre almeno del doppio. Tralasciando la Juventus che in alcuni ruoli garantisce ad Allegri anche triple scelte, l’Inter in mediana ha sette giocatori. Il Napoli, otto. Il Milan senza coppe, è partito addirittura con 9 uomini. Il Torino e la Lazio ne alternano sei, l’Atalanta otto.
ROSA DA COMPLETARE – L’attuale secondo posto è un risultato che Lucio non sa se potrà garantire alla fine dell’anno se la rosa non verrà ampliata. Servono rinforzi. Anche perché le rivali comprano. Il Napoli riavrà Milik ma ha già acquistato Pavoletti. La Juventus si è assicurata Witsel per adesso e Caldara nel 2018. Anche l’Inter non rimarrà di certo a guardare. Spalletti si accontenterebbe di un centrocampista e un esterno. Il primo profilo sarà ricoperto presumibilmente da Rincon ma il tecnico vorrebbe anche Gomez. Giocatori appartenenti al campionato italiano, senza il bisogno di ambientamento. Pronti subito all’uso. Non lo sarà per giovedì Manolas (lesione bicipite femorale destro: 15 giorni di stop). E rischia di non esserlo anche De Rossi (influenza e risentimento muscolare al polpaccio). Si tenterà il recupero di Nainggolan (noie al soleo della gamba destra).










