
I granata incassano la richiesta e passano alla fase di riflessione, che comporta la necessità di guardarsi intorno e verificare alternative ugualmente interessanti dal punto di vista tecnico, ma con un dispendio economico minore. In realtà tra Torino e Roma esiste un canale collaudato sul quale sono stati mossi parecchi soldi nell’ultima sessione: 8,5 milioni alla Roma per l’acquisto di Ljajic e il prestito di Iago (con diritto di riscatto a 6,5 per giugno), quindi un milione dalla Roma al Toro per il prestito di Bruno Peres a cui ne seguiranno a giugno altri 12,5 più eventuale 1,5 di bonus.
Un’intesa su Iturbe non pare un grande problema. A maggior ragione adesso che Rincon è destinato alla Juventus. In sala d’attesa In prima fila, in sala d’attesa, c’è proprio lui, Iturbe, volato a casa sua, in Paraguay per godersi un po’ di affetto in famiglia dove ricaricare le pile e cercare nuova energia positiva da sfruttare al suo rientro in Italia. Dove spera di potersi giocare le proprie chance non con il contagocce, come successo con Spalletti alla Roma. Il primo a sperare di cambiare casacca e finire al Torino è proprio Iturbe.
Il ragazzo, che nella Capitale si è fatto apprezzare per il suo carattere, è pronto per rispondere “sì” ai granata. Non vede l’ora di abbracciare la nuova avventura e il suo sogno sarebbe quello di iniziare il 2017 subito con il granata addosso. Se in questi giorni il Torino dovesse trovare l’intesa con la Roma ecco che Iturbe potrebbe allenarsi alla Sisport già la prossima settimana quando, come la gran parte dei sudamericani, ritornerà in Italia dopo aver trascorso il capodanno in patria. Si aspetta dunque Iturbe, ma come scritto l’altro giorno, esistono altre strade qualora l’operazione si incagliasse: dall’interista Biabiany a Vincenzo Grifo del Friburgo che, oltre a giocare su entrambe le fasce, ha il pregio di tirare bene le punizioni.










