
Il tecnico di Certaldo sceglie all’inizio un turnover ragionato (Alisson, Mario Rui al debutto, Paredes e El Shaarawy), inferiore a quello dell’avversario Giampaolo, che mette in campo 5 riserve (Bereszynski appena arrivato, Dodò, Djuricic, Cigarini e Budimir). Segno di rispetto per una squadra che lo aveva messo in difficoltà nella gara di campionato dell’11 settembre scorso.
I problemi, però, si limitano alla prima azione, che sorprende la difesa giallorossa: lunghissimo rinvio di Puggioni, Budimir vince il duello aereo con Juan Jesus e «spizza» per Muriel, che si trova accoppiato con Fazio, cioè il meno veloce dei romanisti. Il tiro del colombiano finisce sul palo e salva Alisson. Il pressing alto dei doriani dura poco, poi sale in cattedra Nainggolan, l’uomo che Giampaolo non riesce mai ad arginare. Il belga sblocca la gara con un bellissimo tiro di collo esterno destro, che coglie Puggioni fuori dai pali, anche se il vero errore è di Silvestre, che sbaglia a liberare la sua area.
Il secondo tempo è una lezione di calcio, con El Shaarawy e Dzeko che si scambiano assist per il 2-0 e il 3-0. La chiusura è ancora di Nainggolan, che segna di testa su perfetto cross di Perotti, entrato nel finale. La Roma è in gran forma: se Spalletti riesce a mantenerla e Pallotta dà una mano sul mercato…










