
Per voi un campionato con qualche turbolenza… “Secondo me il campionato del Cagliari è stato di rilievo. Siamo una neopromossa, abbiamo una buona squadra e sedici punti di vantaggio sulla terzultima. Il campionato sta rispecchiando aspettative e programmi societari. Purtroppo siamo la difesa più battuta d’Europa ed è un record che non ci piace e vorremmo cancellare. E vorrei precisare una cosa…”.
Prego… “Da fuori diamo la sensazione che ci siano delle situazioni di difficoltà. Invece l’ambiente è molto più sereno di quanto si possa pensare. Non vedo alcun malumore. Siamo in linea con i programmi e contenti di quello che stiamo facendo”.
Che mercato è stato per voi? “Abbiamo una buona squadra. È andato via Storari ed è arrivato Gabriel, sostituiremo Bittante mentre la perdita di Munari è stata importantissima sotto il profilo umano e caratteriale all’interno dello spogliatoio. È arrivato Faragó che riteniamo importante per il presente e il futuro del Cagliari, dobbiamo prendere un terzino sinistro e probabilmente rientrerà Deiola”.
Ibarbo? “Stiamo lavorando per trovargli una sistemazione adeguata visto che non ci sono i presupposti affinché resti al Panathinaikos. La pista cinese si è raffreddata molto, valuteremo insieme la soluzione migliore”.
Miangue un’idea? “Lo apprezziamo e vorremmo averlo alle nostre dipendenze. Ma devono esserci i numeri in grado di soddisfare tutte le parti”.
Che mercato è stato fin qui per le altre? “Ci sono state alcune operazioni importanti. Ci si dimentica subito degli affari iniziali, come per esempio Pavoletti oppure Rincon. O ancora l’Inter con Gagliardini. È rimasta un po’ ferma la Roma, ma farà qualcosa. L’ultima settimana comunque qualcosa accade sempre”.
E Borriello, direttore? “È un giocatore fondamentale per il Cagliari. Qualcuno dice che lo avremmo offerto… Sono parole offensive, perché Marco è un giocatore che va richiesto e non offerto. Il Cagliari è onorato di avere in rosa un calciatore come lui e non lo molla”.










