Cinquantasette chilometri: è la distanza (in linea d’aria) che separa Cremona da Calcinate, il paesino del bergamasco in cui è nato Andrea Belotti. Per il Gallo, cresciuto calcisticamente nell’AlbinoLeffe, la sfida di stasera contro la Cremonese ha dunque il sapore di un derby lombardo. Ma, al di là delle rivalità campanilistiche, sarà anche una grande chance per l’ex Torino di mettersi in luce, con la speranza magari di ritagliarsi un po’ più di spazio in questa seconda parte di stagione.
Con Abraham acciaccato, sarà proprio il ventinovenne a guidare l’attacco contro la formazione di Ballardini: conoscendo il tecnico, si chiuderà e si affiderà alle ripartenze dei velocisti (Okereke e Felix su tutti), perciò Belotti dovrà fare a sportellate con la retroguardia grigio-rossa; un compito che di certo non lo spaventa, dato che è stato spesso abituato a fare reparto da solo ai tempi del Torino. Con la Roma è diverso: si trovano le difese avversarie schierate, spesso letteralmente barricate, e sfondare non è facile.
Finora Andrea ci è riuscito due volte, ma soltanto in Europa contro Helsinki e Betis. Il gol agli andalusi, in particolare, ha avuto il peso di un macigno all’interno dell’economia del girone, poi deciso nell’ultima gara con la vittoria per 3-1 contro il Ludogorets all’Olimpico. Proprio a quella gara, datata 3 novembre, risale l’ultima presenza da titolare del centravanti, sostituito all’intervallo (con la Roma sotto 1-0) per fare spazio a Zaniolo.
Finora nel 2023 ha collezionato soltanto 25’ in quattro spezzoni di campionato, ma stasera Mourinho si aspetta una risposta importante da un calciatore che – fin dalla scadenza del suo contratto col Toro – ha voluto fortemente la Roma, raggiunta al termine di una lunga trattativa sbloccata proprio dal passaggio di Felix alla Cremonese. Al di là della simbolica chiusura di un cerchio, Belotti sa di dover incidere se intende guadagnarsi il rinnovo per la prossima stagione; del resto, essendo a digiuno ormai dal 13 ottobre, il Gallo ha una gran voglia di rialzare la cresta. (…)
FONTE: Il Romanista – L- Latini
Ritardo Nervosa Affonda Roma Vina Espulso Mourinho Attende Piano Friedkin