
LA LACUNA – È un handicap, un gap da colmare. E tra l’altro una spiegazione non è neppure rintracciabile nella struttura fisica dei calciatori: Fazio, Manolas, Rüdiger, Strootman, De Rossi, Dzeko sono almeno sei titolari che fanno (anche) del gioco aereo un loro punto di forza. «Ma i calci piazzati bisogna saperli battere», sussurra Spalletti. Come a porre l’accento non tanto su chi il gol lo va a cercare dentro l’area, ma piuttosto su chi con il pallone deve mettere in condizione il compagno di colpire. Un anno fa c’era Pjanic, all’inizio della stagione – prima dell’infortunio – il compito era stato affidato a Florenzi. Domenica scorsa contro il Cagliari Spalletti ne ha pensata un’altra: rinuncio a un saltatore, De Rossi, al quale affido il compito di battere gli angoli. Sarà così anche a Genova, perché per la rincorsa al vertice quel dettaglio va in un modo o nell’altro sistemato. E se non arriva dal campo, il miglioramento va cercato sul mercato. È anche in questa chiave, allora, che va letto l’acquisto di Clement Grenier, uno specialista dei calci piazzati, cresciuto alla scuola di Juninho: non c’è video su youtube che non racconti le gesta sui calci da fermo del francese arrivato dal Lione. A Spalletti regalerà questa caratteristica, una volta che riuscirà almeno ad allenarsi con i compagni. Ieri mattina Grenier ha completato le visite mediche, il suo acquisto è stato ufficializzato ma non ha fatto in tempo a rientrare tra i convocati per Genova. Oggi, mentre i compagni sfideranno la Samp, lui si allenerà a Trigoria. Davanti ha quattro mesi di stagione per convincere la Roma a spendere i 3,5 milioni del riscatto. E per migliorare quei numeri che Spalletti considera tra i primi nodi da risolvere. Da Genova e per la vita.










