
“La Roma ha una società importante, una tifoseria immensa e non vedo il motivo di cambiare se si sta bene in un posto”, ha spiegato Martina, che conosce benissimo Dzeko e suo padre, cui è legato da un rapporto di amicizia di lunga data.
Già dai tempi del Wolfsburg, lo storico procuratore di Gigi Buffon paragonava il bomber bosniaco al Cigno di Utrecht e oggi ribadisce: “E’ l’unico che me lo ricorda e in carriera ha fatto già 200 gol. Lui non è una prima punta statica e tradizionale: vaga per tutto il campo, ha classe e lo sta facendo vedere – ha continuato Martina -. Per trovare continuità deve muoversi per tutto il campo, è un altruista che ama fare assist”.
Secondo il procuratore, il rendimento di Dzeko nella scorsa stagione è stato condizionato da difficoltà di ambientamento, ma “quest’anno la società gli ha dato fiducia e lui sta dimostrando quello che sa fare. E’ un’annata in cui si sta esprimendo bene ma questo è il giocatore che ha acquistato la Roma”. “La squadra gioca per lui e Spalletti lo lascia libero di fare il suo gioco e anche nella partite in cui non ha segnato ha giocato benissimo”, ha osservato.










