
TWEET E RADIO – Apriti cielo: visto che il picco dell’Auditel è stato registrato con lui (oltre 14 milioni di spettatori) e lo stesso vale per i tweet (più di 30mila solo su #Totti, oltre 100mila quando era in onda), la scaletta non rispettata e la battuta sul piccione sono diventate virali. «Lo ha fatto per prendere in giro l’aquila Olimpia, che i romanisti chiamano “er piccione”», è stato il passaparola, diventato argomento di dibattito nelle radio romane. Saputa la polemica, Totti ha voluto chiarire tramite Maria De Filippi: «Non ce l’aveva con la Lazio, ma era la canzone che ha vinto quando conduceva la moglie». Tutto risolto? Più o meno: le emittenti che si occupano di Roma hanno continuato a trasmetterla, i laziali hanno replicato: «Ormai sta più in tv che in campo». E pazienza se Totti devolverà il compenso a varie associazioni benefiche o se quella frase («tra 20 anni farò qualcosa che mi piace, alla Roma o altrove») getta qualche ombra sul futuro: tutti a pensare al derby. Chissà, allora, cosa potrebbe succedere se davvero si concretizzasse l’ipotesi del direttore di Rai Uno, Andrea Fabiano: «Una conduzione Totti-Ilary? È interessante». Carlo Conti approva. E se quelle di mercoledì sono le premesse, altro che piccioni…










