
Titolare a Crotone e titolare contro il Torino. Meglio qui che in Calabria. Stavolta anche con gol, bellissimo: tiro al volo di contro-balzo alla sinistra di Hart. Mamma mia, mamma mia, diceva l’argentino dopo la botta scoccata verso il portiere (non brillantissimo) inglese. Mamma mia, ha ragione. Un gran gol, figlio del talento. Fin qui ancora non totalmente espresso. Tornando a prima: c’è da aspettare. Mercato permettendo, ovvio. «Devo ancora migliorare, ho due compagni di riparto fortissimi e lavoro per essere alla loro altezza», così sussurrò Leo, con timidezza, alle televisioni nel post partita. La Roma continua a volare e non molla il secondo posto. «Bisognava dare una risposta a Juve e Napoli, contro il Torino è stata una gara controllata dall’inizio alla fine. Avevano vinto tutte e noi non potevamo sbagliare. Il gol? Ho visto la palla arrivare, ci ho provato ed è andata bene». Mamma mia. Cresce lui e cresce la Roma. «Era quello che dovevamo cambiare e lo stiamo facendo. Dobbiamo continuare a lavorare». Perché tutto cambi ancora. Anche il destino, magari.










